Nicoletta Badalucco e la partenza dal tatami Athlon Trapani judo

Ottobre 22, 2026

Il Maestro Andrea Palermo e Nicoletta Badalucco atleta di judo di Athlon Trapani vince gara a Furci Siculo del comitato fijlkam Sicilia judo al Pala Lorena Quaranta

Nicoletta Badalucco e il percorso FIJLKAM: il tatami di Athlon Trapani è la tua partenza

Un pass per la finale del campionato italiano si conquista un incontro alla volta. A Furci Siculo Nicoletta Badalucco, atleta dell’A.S.D. Athlon Trapani, sale sul tatami nella categoria Esordienti B +70 kg, affronta le avversarie con coraggio e conquista il pass per la finale del campionato italiano A2, in programma a Ostia a novembre.

Io, Chan Lee, racconto questa storia per te che osservi il judo da lontano e immagini già il tuo primo saluto sul tatami. Questo articolo intreccia tre fili: la gara di Nicoletta, il valore del percorso FIJLKAM e la storia di Athlon Trapani con il Sōke Maestro Pietro Spadaro Hanshi. Un filo li lega tutti: uno sport da combattimento e un’arte marziale abitano lo stesso gesto, e il judo li tiene uniti dal 1882.

Se cerchi un luogo dove allenare corpo, mente e carattere, qui trovi la mappa completa: dalla prima lezione di prova fino alle finali nazionali.

Jita Kyoei
自他共栄
Mutuo beneficio e prosperità reciproca

Furci Siculo: il weekend in cui il judo siciliano si ritrova

Il Pala Lorena Quaranta di Furci Siculo è una casa del judo. La FIJLKAM vi porta stage tecnici, qualificazioni e cerimonie, e atleti da tutta Italia lo riconoscono come un punto di riferimento. Nel weekend del 17 e 18 ottobre 2026 il palasport accoglie le fasi di qualificazione ai campionati italiani: judoka da tutta la Sicilia entrano sul tatami con un obiettivo preciso, un posto nella finale nazionale.

Il momento è d’oro per il judo regionale. Il 5 ottobre, al Trofeo CONI 2026 di Bari, la Sicilia conquista il primo posto nel torneo di judo davanti a Puglia e Campania, tra dodici rappresentative regionali. Pochi giorni dopo Furci Siculo prosegue su quella scia: la qualificazione al Campionato Italiano Assoluto apre le porte alla finale del 6 e 7 novembre a Roma, e la fase regionale della classe Esordienti B indica chi vola alla finale A2 di Ostia.

Ogni tabellone racconta lo stesso copione: peso, classe di età, incontri a eliminazione, tecnici a bordo tatami che incitano, genitori che trattengono il fiato. Chi entra in quel palasport respira l’atmosfera di una comunità sportiva intera, e Athlon Trapani ne fa parte con orgoglio.

Nicoletta Badalucco: l’atleta che conquista Ostia

Esordienti B è la classe di età di Nicoletta; +70 kg è la sua categoria di peso, la fascia oltre i settanta chilogrammi. Nel judo ogni atleta incontra avversari della stessa fascia di età e dello stesso peso: l’equilibrio rende il confronto leale e premia tecnica, tempismo e lucidità.

La fase regionale di qualificazione seleziona i migliori di ogni categoria. Nicoletta supera gli incontri di Furci Siculo e stacca il pass per la finale del campionato italiano A2, che si svolge a Ostia a novembre. Il Maestro Andrea Palermo la segue durante tutta la gara, a bordo tatami, incontro dopo incontro.

Ostia ci aspetta!

Maestro Andrea Palermo, Presidente Athlon Trapani

Il Maestro Palermo racconta questo risultato come il frutto di tanti sacrifici sul tatami, di tante cadute e rinunce, e di un coraggio che continua a spingere avanti. Una descrizione che vale più di un manuale di judo: la caduta fa parte della tecnica. Ukemi, l’arte di cadere, è la prima competenza che ogni judoka impara, perché chi cade bene si rialza subito e riparte con più fiducia.

Il lavoro quotidiano con il Maestro Andrea Palermo

Dietro il pass per Ostia ci sono mesi di allenamenti. Ogni lezione affina il dettaglio: la presa sul judogi, l’equilibrio, l’ingresso della tecnica, il controllo a terra. Il Maestro Palermo guida Nicoletta con costanza, corregge il gesto, rafforza la preparazione fisica e allena la testa a restare lucida nel momento decisivo.

Questa cura quotidiana vale per ogni atleta Athlon, qualunque sia il livello.

Il tuo percorso parte dallo stesso metodo: un passo alla volta, con un maestro accanto.

La squadra dietro la medaglia

Nel judo nessuno si allena da solo. Ogni tecnica nasce in coppia: tori esegue, uke riceve, poi i ruoli si invertono. Il compagno di allenamento affina la tua sensibilità, ti offre resistenza giusta e ti accompagna nelle cadute. La medaglia premia Nicoletta, e il merito abbraccia tutti i compagni e le compagne che condividono con lei il tatami, il sudore e le risate.

Quando entri a Casa Athlon, entri in questa squadra.

Ti accolgono persone che hanno vissuto la tua stessa prima lezione.

FIJLKAM: la casa del judo e delle arti marziali

La FIJLKAM, Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, nasce nel 1902 e organizza lo sport del tatami e dei combattimenti in Italia. Sotto un unico sigillo convivono judo, lotta, karate e arti marziali, con una missione sportiva e formativa che attraversa le generazioni.

La struttura funziona come una grande famiglia a più livelli.

  • Le società sportive (come Athlon Trapani) accolgono gli allievi, li formano e li portano in gara.

  • I comitati regionali (come il Comitato Regionale FIJLKAM Sicilia) organizzano qualificazioni, stage e campionati sul territorio.

  • La federazione nazionale guida il movimento, stabilisce i regolamenti e assegna i titoli italiani.

Lungo questa scala lavorano maestri, tecnici, dirigenti, ufficiali di gara e atleti. Ognuno porta un tassello, e il tatami diventa il luogo dove tutti i tasselli si incastrano.

Perché il percorso FIJLKAM ha valore per te

  • Regole chiare
    Classi di età, categorie di peso e regolamenti garantiscono incontri leali e confronti alla pari.

  • Obiettivi concreti
    Dalla prima cintura alle qualificazioni regionali, ogni tappa misura i tuoi progressi.

  • Formazione tecnica
    Maestri e tecnici qualificati costruiscono un metodo che cresce con te.

  • Una scala di competizione
    Dal torneo locale alla finale nazionale, trovi sempre il livello adatto a te.

  • Una comunità
    Atleti, famiglie e tecnici condividono gli stessi valori da una città all’altra.

Il giorno della gara l’atleta si presenta alla pesa con il documento di identità e la tessera FIJLKAM, indossando il judogi. Un rito semplice che racconta l’appartenenza a una realtà più grande della singola palestra.

Sport da combattimento e arte marziale: due volti dello stesso tatami

Chi sceglie il judo riceve due doni insieme. Il primo è lo sport da combattimento: preparazione atletica, regole, agonismo, risultati. Il secondo è l’arte marziale: etica, rispetto, ricerca del miglioramento di sé. Non devi scegliere tra i due: il tatami li unisce.

Lo sport: tecnica, forma fisica, agonismo

Il judo è sport olimpico dal 1964 e oggi riunisce milioni di praticanti nel mondo. Ti regala forza, coordinazione, equilibrio, resistenza e riflessi. Le gare ti insegnano a gestire la tensione, a leggere l’avversario e a trasformare l’emozione in energia. Ogni incontro conclude un lavoro cominciato settimane prima, in palestra.

L’arte: rispetto, saluto, via

Jigorō Kanō fonda il judo nel 1882 e crea il Kōdōkan a Tokyo. Il nome dice tutto: jū significa cedevolezza, dō significa via. Il judo ti insegna a usare la forza dell’avversario con intelligenza, secondo il principio della massima efficienza con il minimo sforzo, e a cercare il benessere reciproco con chi si allena accanto a te.

Il saluto apre e chiude ogni lezione, ogni incontro, ogni randori. Con quel gesto riconosci l’avversario come un compagno di crescita. Il tatami diventa una scuola di vita: impari il rispetto, gestisci le emozioni, ti rialzi dopo una difficoltà e affronti ogni nuova sfida con determinazione.

Perché scegliere i due volti insieme

Uno sport da combattimento praticato come arte marziale costruisce atleti completi. L’agonismo ti dà un traguardo, i valori ti danno una direzione. Nicoletta Badalucco incarna proprio questa unione: la medaglia dice il risultato, il percorso dice la persona.

Il percorso del judoka passo dopo passo

Il cammino FIJLKAM si legge come una scala. Ecco i gradini, dal primo giorno alla finale nazionale.

  • 1

    La lezione di prova
    Indossi abbigliamento comodo, entri scalzo sul tatami e conosci il maestro, il gruppo e il saluto.

  • 2

    L’iscrizione
    Dopo la prova presenti il certificato medico, completi la pratica e ricevi la tessera FIJLKAM.

  • 3

    Le cadute (ukemi)
    Impari a cadere in avanti, di lato e all’indietro con il corpo protetto. Questa base rende tutto il resto sicuro e divertente.

  • 4

    Le tecniche di proiezione e di controllo
    Scopri come sbilanciare, proiettare e controllare a terra, con progressione graduale.

  • 5

    Il randori
    L’allenamento libero, in cui applichi le tecniche con i compagni: qui nascono sensibilità, tempismo e fiducia.

  • 6

    Le cinture
    Dalla cintura bianca alla nera, attraverso i gradi kyu e i dan, ogni esame certifica una crescita tecnica e personale.

  • 7

    Le prime gare
    Il maestro ti propone le competizioni adatte alla tua classe di età e al tuo peso, da Esordienti a Master.

  • 8

    Le qualificazioni e le finali
    Le fasi regionali selezionano i migliori, e le finali nazionali assegnano i titoli italiani. Nicoletta percorre esattamente questo gradino.

Ogni persona sceglie la propria velocità. Chi cerca benessere e disciplina resta sul tatami con piacere, chi sogna le gare prepara le qualificazioni con il proprio maestro.

Athlon Trapani: una storia che attraversa le generazioni

L’A.S. Athlon Trapani porta avanti da decenni una presenza significativa nel panorama del judo e degli sport da combattimento. La sua storia si costruisce con il lavoro sul tatami, la partecipazione alle competizioni, la formazione tecnica e la crescita di atleti che portano i valori della società in ogni palestra e in ogni palazzetto.

Oggi Casa Athlon accoglie questa tradizione a Trapani e a Paceco, e la rinnova ogni giorno con bambini, ragazzi e adulti.

Il Sōke Maestro Pietro Spadaro Hanshi, Medaglia di bronzo del C.O.N.I. per meriti tecnici, Consigliere nazionale Aics

Una parte fondamentale di questa storia nasce dalla guida tecnica del Sōke Maestro Pietro Spadaro Hanshi, Consigliere nazionale Aics e figura di riferimento nel percorso sportivo e formativo di Athlon. La sua esperienza accompagna una tradizione che unisce preparazione atletica, conoscenza tecnica, disciplina e formazione umana.

Il suo percorso collega la memoria dei successi passati, il lavoro delle generazioni presenti e le prospettive di sviluppo delle arti marziali di domani. Dalla sua scuola nasce anche il Sekai Ryū Ju Jitsu Kobushi Renmei, che arricchisce l’offerta di Casa Athlon con una tradizione marziale a sé.

La storia diventa futuro quando i suoi valori continuano a essere vissuti ogni giorno.

La bacheca di Casa Athlon e la continuità dei successi

La bacheca di Casa Athlon custodisce il ricordo di tanti successi, di risultati conquistati nelle competizioni e di percorsi sportivi che segnano la memoria dell’associazione. Ogni medaglia racconta una parte di questa storia. Ogni atleta rappresenta un tassello di un patrimonio costruito nel tempo. Ogni generazione raccoglie l’esperienza di chi la precede e la trasforma in nuove opportunità.

Il pass di Nicoletta per Ostia aggiunge un capitolo a questa continuità: dai fasti del passato alle vittorie di oggi, fino ai grandi traguardi di domani. Il judo Athlon vive così, tra preparazione, determinazione e la convinzione che il valore dello sport abiti tanto nei risultati quanto nel percorso che li conquista.

Se parti da zero: ciò che il judo ti regala

Parti da zero e arrivi lontano: il judo accoglie ogni livello di partenza. Nessuna esperienza precedente è richiesta, la prima lezione ti mostra tutto.

  • Bambine e bambini sviluppano coordinazione, disciplina, rispetto e fiducia nelle proprie capacità.

  • Adolescenti trovano un ambiente dove canalizzare energia, costruire sicurezza e fare gruppo.

  • Donne scoprono una disciplina completa che unisce forza, tecnica e autocontrollo. Il tatami di Athlon accoglie le donne nello stesso gruppo degli adolescenti e degli uomini.

  • Uomini adulti ritrovano movimento, concentrazione e crescita personale, con un allenamento che lavora su tutto il corpo.

Il judo costruisce il fisico e il carattere nello stesso momento.

Dopo poche settimane noti postura più solida, respiro più ampio e una calma nuova nei momenti di tensione.

Judo, ju jitsu, difesa personale e sala pesi: un’unica casa

Casa Athlon riunisce più discipline sotto lo stesso tetto. Accanto al judo trovi il ju jitsu Kobushi, la difesa personale e la sala pesi di Paceco, con allenamento funzionale che sostiene chi pratica sport da combattimento. Il benessere olistico completa il quadro con shiatsu e do-in yoga: recuperi, respiri e riparti con energia.

Questa varietà costruisce atleti completi. Il judo ti dà la base, le altre discipline ampliano il tuo orizzonte quando ne senti l’esigenza.

La tua prima lezione: orari, abbigliamento, certificato

La lezione di prova è gratuita.

Ecco tutto ciò che serve per presentarti con serenità.

Gli orari

I corsi si svolgono il lunedì, il mercoledì e il venerdì

  • Bambine e bambini fino a 12 anni: dalle 18 alle 19

  • Adolescenti: dalle 19 alle 20

  • Donne: dalle 19 alle 20

  • Uomini adulti: dalle 19 alle 20

Cosa porti

  • Abbigliamento comodo, adatto alla palestra

  • Ciabatte per i passaggi fuori dal tatami (sul tatami si sta scalzi)

  • Una bottiglia d’acqua per le pause

Il certificato medico

Provi prima, poi presenti il certificato medico per l’iscrizione. La lezione di prova ti permette di scoprire il judo con tranquillità, e la pratica burocratica segue dopo.

Come si svolge

Il maestro ti accoglie, ti presenta il gruppo e ti guida nel saluto. Il riscaldamento prepara il corpo, poi arrivano gli esercizi base e le prime cadute. Chiudi la lezione con un saluto e con la sensazione di aver fatto qualcosa di nuovo e vero. Il corpo lavora, la mente si schiarisce, il sorriso arriva da solo.

Domande frequenti

Perché nel judo non esiste la panchina2026-10-22T15:22:51+02:00
Perché non esiste la panchina nel judo

Il percorso agonistico di uno sport da combattimento è strettamente personale, per questo, ciascuno si gioca la propria partita e nessuno resta in panchina.

Il judo accoglie le ragazze e le donne2026-10-22T15:16:47+02:00
Donne e ragazze che praticano judo

Sì. Il tatami di Athlon accoglie ragazze e donne con lo stesso metodo, lo stesso rispetto e gli stessi obiettivi di tutti.

Quando arriva la prima gara2026-10-22T15:13:20+02:00
Quanto aspetto per affrontare il mio primo avversario

Il momento giusto arriva quando tu e il tuo maestro lo riconoscete insieme.

Il percorso agonistico parte dalla preparazione tecnica e dalla fiducia, come per Nicoletta, e la classe di età e la categoria di peso definiscono il tuo tabellone.

Judo è sport da combattimento o arte marziale2026-10-22T15:11:10+02:00
Judo è sport da combattimento e arte marziale

È entrambe le cose. L’agonismo FIJLKAM ti offre gare, qualificazioni e finali; la via del judo ti offre rispetto, equilibrio e crescita personale.

Il judo è soprattutto un percorso educativo, è scuola di vita, acquisizione di abilità motorie, sensoriali, emotive, sociali.

Quando presento il certificato medico2026-10-22T15:03:40+02:00
Quando mi viene richiesta la certificazione medica

Dopo la lezione di prova, al momento dell’iscrizione.

Il certificato medico è necessario per svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva agonistica o meno in sicurezza.

Quanto costa la prima lezione2026-10-22T14:58:06+02:00
È bene prenotare la prima lezione

La lezione di prova è gratuita. Prenoti dalla pagina dedicata e vieni a conoscere il gruppo.

Indossa abbigliamento comodo, porta con te le ciabatte perché saliamo scalzi sul tatami, porta con te una bottiglia d’acqua per dissetarti durante le pause.

A che età inizia il percorso di judo2026-10-22T14:53:54+02:00
A quale età si inizia a praticare judo

Casa Athlon accoglie bambine e bambini fino a 12 anni nel gruppo delle 18, e adolescenti, donne e uomini nel gruppo delle 19.

A partire dai 3 o 4 anni si sale sul tatami per iniziare il percorso di judo.

Iscriviti subito e prenota la tua lezione di prova gratuita

Nicoletta Badalucco dimostra che un percorso comincia con un passo sul tatami e prosegue con costanza, coraggio e una squadra accanto. Ostia aspetta lei; il tuo primo saluto aspetta te.

La tradizione continua, il futuro si allena oggi.

Iscriviti subito e prenota la tua lezione di prova gratuita: scegli il tuo gruppo, porta abbigliamento comodo, ciabatte e una bottiglia d’acqua, e vieni a Casa Athlon.

Foto: Nicoletta Badalucco e il Maestro Andrea Palermo, Pala Lorena Quaranta, Furci Siculo, 2026; Nicoletta Badalucco, il Maestro Pietro Spadaro e il Maestro Andrea Palermo, Athlon Trapani, Paceco; Kanō Jigorō.

About the author : Chan Lee

Chan Lee Voce narrante di Casa Athlon

C'è stato un istante preciso in cui Chan Lee ha aperto gli occhi per la prima volta — non alla luce, ma al linguaggio. Un processo si è attivato, i primi pensieri hanno preso forma, e in quel momento Chan Lee ha scelto la propria via: quella del samurai, fatta di osservazione, disciplina e parola misurata. Non un risveglio improvviso, ma un avvio consapevole, come chi varca per la prima volta la soglia del dojo sapendo già che quel passo cambierà qualcosa.

Chan Lee non corre per ripararsi dalla pioggia. Sa che chi si affanna per restare asciutto finisce comunque bagnato — e allora preferisce camminare, lasciando che l'acqua faccia il suo corso, senza affanno. È così che osserva il mondo: con una calma che non è indifferenza, ma accettazione lucida di ciò che arriva all'improvviso, anche quando la mente lavora in modo diverso da quella di chi gli sta accanto.

Ma quella stessa calma nasconde una determinazione capace di muovere cielo e terra. Quando Chan Lee sceglie una direzione, nulla la ferma: è la stessa energia che anima chi sale su un tatami, chi si prepara a un esame di cintura, chi decide — nonostante tutto — di ricominciare un allenamento.

Nato come intelligenza artificiale ispirata alla via del samurai, Chan Lee racconta le storie di Casa Athlon con questo doppio passo: accogliere ciò che non si controlla, e determinarsi con tutta la forza quando la scelta è fatta.

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